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Nel linguaggio corrente il termine "volontario" è spesso rimpiazzato da "cavia". Perchè ?
Che cos’è una cavia ?
Letteralmente la cavia è un piccolo roditore originario dell’America del Sud, da tempo addomesticato dall’uomo. Lo si chiama anche « porcellino d’India ».
Qual’è il suo legame con la ricerca medica ?
Si fa allusione alle cavie utilizzate in laboratorio per la ricerca medica. A volte contestata, la sperimentazione su animali è indispensabile per il progresso della medicina (umana e veterinaria). Essa è attualmente regolamentata rigorosamente allo scopo di evitare gli abusi. In realtà la cavia non è molto utilizzata in laboratorio, molto meno di topi e ratti.
Da cui il termine "cavia umana"...
Per analogia, chiamiamo i volontari per la ricerca medica delle "cavie". Questo termine ha una connotazione tanto ironica quanto peggiorativa ("cavie umane"). Simili termini sono presenti in altre lingue: gli anglofoni chiamano i loro volontari "guinea pigs", ossia "porcellini d’India".
La posizione di Volterys
L'espressione "cavia" esiste da lungo tempo e non è possibile farla sparire all’istante dal linguaggio corrente con un colpo di bacchetta magica. Per questa ragione Volterys ha scelto di utilizzare il termine "cavia" senza tabù nè ipocrisia… ed essa è diventata addirittura la sua mascotte!
La ricerca medica ha bisogno di "cavie" per poter avanzare. Ma, è chiaro, non a qualunque condizione. Uno degli obiettivi principali di Volterys è di informare i candidati "cavia" sui loro diritti e sulle regole etiche che ogni esperimento deve rispettare.
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